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Demolizione forni ceramici

Demolizione forni ceramici

27/8/2014

1-Preparazione del luogo, allestimento cantiere
-Effettuare preliminarmente una rilevazione delle fibre aerodisperse;
-allontanare le confezioni, i contenitori e le attrezzature mobili, o, nell’impossibilità, tramite teli di PVC da 0,20 g/cm2, garantirne l’adeguata copertura;
-il forno deve essere freddo e deve essere attiva l’aspirazione del camino (tranne che ciò non provochi situazioni di pericolo) perché favorisce il convogliamento di polveri al filtro e il confinamento dinamico;
se si interviene su strutture o con materiali contenenti FCR attuare il confinamento statico e dinamico delle aree dove si effettuano le lavorazioni.

2- Suddivisione in cantieri dell’area di lavoro (con impiego di FCR):
loro delimitazione e gestione

La definizione dei cantieri nell’intera area di lavoro in cui si usano FCR deve rispondere ai seguenti criteri :
-devono essere facilmente confinati, sfruttando, per quanto possibile le pareti in muratura esistenti;
-non devono essere molto estesi, in modo che la fase di lavoro non si prolunghi per troppi giorni;
-non devono avere una cubatura eccessiva, in modo da realizzare facilmente condizioni di depressione, mediante estrattori ad alto volume;
-devono avere una geometria lineare, per quanto possibile, al fine di garantire all’interno un flusso d’aria uniforme;
-se sono presenti nei pressi aree dell’edificio occupate per lo svolgimento di normali attività va prevista una zona filtro (di rispetto), non accessibile ad estranei, tra cantiere e le aree impegnate in normali lavorazioni;
-limitare l’accesso agli addetti e segnalare il pericolo con una chiara segnaletica ben visibile per una area comprendente la zona di possibile contaminazione da fibre e/o materiali di risulta; l’area con impiego di FCR deve essere segregata usando un confinamento sia statico che dinamico.

3-Trattamento materiali
Trattare i pannelli ed i materiali da rimuovere con spruzzatura air-less di impregnanti e incapsulanti (v. All.to n.° 2:“Trattamento materiali contenenti FCR, durante le lavorazioni”), per ridurre l’emissione, prima e durante la rimozione.

4- Uso di tecniche adeguate, che limitano la dispersione di fibre 
Impiegare tecniche di rimozione e di installazione meno dispersive possibili: limitare l’uso di attrezzi ad alta velocità; non gettare materiali dall’alto delle strutture, non spargere sul pavimento i materiali di risulta, ma raccoglierli in recipiente idoneo anche allo smaltimento senza che occorrano successivi travasi; evitare l’uso di aria compressa senza adeguati apparati di contenimento, convogliamento ed aspirazione.

5- Controllo del locale a fine lavori
Al termine dei lavori di demolizione, eseguire accurate pulizie in aspirazione utilizzando mezzi dotati di filtri assoluti. Dopo l’intervento e le successive operazioni di pulizia, a verifica delle ripristinate condizioni igieniche e prima di riprendere la produzione, devono essere eseguite rilevazioni della concentrazione ambientali di FCR i cui valori non devono essere superiori a quelli individuati precedentemente all’intervento quando siano state applicate le corrette misure di prevenzione. Se tali dati non sono disponibili, possono essere assunti a riferimento i dati noti e affidabili desunti da realtà del comparto ritenute in condizioni di buona gestione igienistica (v. ad es. All.to n.° 3:” Dati ambientali”).
Per maggiorni info consultare http://wwwold.ausl.re.it/GIF/FrontEnd/Home/DocumentViewer.aspx?document_id=106